Investire in Immobili : Consigli Operativi .
Quante volte abbiamo letto sui quotidiani nazionali le seguenti frasi “La
casa è il 1° investimento degli italiani”, “la casa di proprietà è considerata un investimento
rifugio”, “il mercato immobiliare crescerà
ancora”. Non è un segreto che negli ultimi 5 anni il mercato immobiliare ha
avuto un crescita esponenziale enorme, si
rileva come da analisi dell’Osservatorio Immobiliare la crescita dei prezzi
nelle compravendite sia cresciuto in città come Roma e Milano quasi del 60%, in
città di provincia dal 30% al 40%. La crescita di valore dei beni immobili è
direttamente collegata alla crisi legata alla finanza mondiale
con il crollo delle maggiori Borse Mondiali nel 2001, ma non solo. Il mercato
immobiliare ha dei cicli economici che sono molto lenti nell’ordine dei decenni;
il ciclo che ci sta accompagnando ora inizia nel 1993 con lo “scoppio” di
tangentopoli la crisi del Pentapartito e l’inizio della “seconda” Repubblica. Questa
apparente inutile premessa ha una utilità marginale
notevole in quanto ci riporta a considerare la
“1° casa” per quello che è effettivamente con la conseguenza di far valutare
con attenzione l’opportunità ci comprarne una e sull’opportunità di farsi
finanziare in un modo anziché in un altro.
Da sempre quindi nel cittadino nasceva un esigenza,
comprendere quale sia la soluzione migliore
per acquistare un appartamento, la ben amata prima casa. La prima valutazione
da fare è quindi questa: come orientarsi tra le innumerevoli offerte tra i diversi
Istituti di Credito?
Non possiamo offrire una risposta totalmente chiarificatrice
ma cominciamo comunque a presentare
un elenco di possibile “offerte” che potremmo
valutare preso qualsiasi Istituto di Credito.
·
1) Mutuo a Tasso variabile, rata mensile con
preammortamento di 24 mesi.
·
2) Mutuo a Tasso variabile, rata mensile fissa
con durata variabile
·
3 )Mutuo a Tasso a tasso variabile, con rata
mensile.
·
4) Mutuo con opzione
ripetuta.
·
5) Mutuo a Tasso fisso, rata mensile con
preammortamento di 24 mesi.
Nell’elenco di possibile offerte che potrebbero
esservi fornite rileviamo come ci potrebbero essere molti prodotti che non sono
elencati nell’elementare elenco di cui sopra.
Di norma si intende differenziare i mutui a
tasso fisso a quelli a tasso variabile. Il mutuo a tasso variabile vede
commisurata la rata, che verrà pagata dal cliente,
influenzata appunto dal tasso di sconto
applicato dalla Banca Centrale. Ovvio quindi che l’andamento del tasso di sconto ha un “valore”
prettamente macroeconomico e dipende da fattori ed elementi non sempre
facilmente verificabili. In questo “fase storica” il tasso di sconto
applicato da Banca Italia è piuttosto basso e conseguentemente il tasso attivo
applicato dagli Istituti di Credito ai clienti è da considerare basso. Ma il tasso di sconto resterà basso tra dieci anni? Prendere
quindi un mutuo a tasso variabile vuol dire esporsi a fluttuazioni del mercato
che non sono facilmente prevedibili.
Cominciamo comunque con il valutare i Mutui a tasso variabile, rata mensile, con
preammortamento di 24 mesi, i vantaggi per questa tipologia di mutui sono:
a)
Possibilità di beneficiare di una iniziale
rata inferiore rispetto ai prodotti a tasso fisso, per effetto dell’attuale
livello ei tassi.
b)
possibilità di beneficiare di 24 mesi iniziali in cui si corrispondono solo
interessi.
c)
tempi rapidi di erogazione grazie a centri
specializzati di raccolta ed istruttoria delle domande.
d)
tassi concorrenziali.
e) possibilità di ampliare l’importo del finanziamento
presentando un garante.
La durata del mutuo è variabile: le stesse sono, 5,10,15,20,25 e 30 anni.
Per quanto riguarda i Mutui a tasso
variabile non necessariamente deve esserci un
preammortamento di 24 mesi, non a caso il mutuo può anche prevedere una durata variabile fino, di norma ad
arrivare ad un massimo di 30 anni. Il vantaggio nel veder
stipulato questo contratto e nel non vedere aumentata la rata oltre misura.
Il mutuo rispetta dei parametri delineati dai quali si può evincere come sia
opportuno o meno modificare la durata possibile. In questo modo si potrebbe
casomai meglio ammortizzare le fluttuazioni del mercato, con il rischio e il
problema di vedere aumentato il tempo per il rientro dall’esposizione.
Per quanto riguarda poi i Mutui a tasso Fisso, rata mensile, con
preammortamento di 24 mesi, i vantaggi per questa tipologia di mutui sono:
a)
Certezza dell’entità della rata per tutto il periodo
del finanziamento.
b)
Possibilità di beneficiare di 24 mesi iniziali in cui
si corrispondono solo interessi.
c)
Tempi rapidi di erogazione
grazie a centri specializzati di raccolta ed istruttoria delle domande.
d)
Possibilità di ampliare l’importo del finanziamento
presentando un garante.
Il vantaggio di questa tipologia di mutuo è appunto nel poter pianificare
con precisione la rata che si andrà a pagare in futuro; ovvio che questo vantaggio ha un costo
rappresentato da un tasso nominale superiore
anche di 1,5 -2 punti percentuali superiori rispetto ai tassi previsti per i
mutui a tasso variabile. Questa tipologia di mutui presenta comunque delle possibili varianti che
sono differenti da Istituo ad Istituto.
Ultima macro tipologia di Mutui e
quella con opzione ripetuta.
a)
Possibilità di beneficiare delle possibilità offerte
dal mercato; il cliente ogni tre anni può scegliere come regolare il periodo
triennale successivo.
b)
Tempi rapidi di erogazione
c)
Commissioni di anticipata
estinzione gratuite, se l’estinzione venisse richiesta contestualmente ad una
scadenza triennale.
Per quanto riguarda questa tipologia di mutuo le differenze
nel sistema bancario sono tali da non poter essere elencate sistematicamente.
I piccoli spunti che abbiamo riportato ci riportano alle seguenti
riflessioni:
Non esiste a prescindere una tipologia di finanziamento migliore in
assoluto. Nella scelta bisogna con estrema calma valutare alcuni elementi che
possono peraltro essere prettamente individuali. Da tenere presente come per
altro nell’erogazione del credito la rata viene
commisurata dall’Istituto erogante, erroneamente spesso il cittadino pensa di
poter “imporre” la propria rata ma la Banca ha sempre dei criteri di
riferimento che di fatto limitano l’importo della singola rata.
Ribadiamo comunque come il presente articolo no
può e non vuole essere risolutivo e pienamente in grado di soddisfare tutte le
possibili richieste del cittadino che richiede un Mutuo. A tal proposito
qualora si volessero avere delucidazioni restiamo a
disposizione.